Storia del bendaggio elastico: il cerotto colorato che viene dall’oriente

Il bendaggio elastico o taping elastico nasce in Giappone alla fine degli anni 70 e, da allora, è stato studiato e applicato in numerosi campi. In breve tempo è stato dimostrato il grande aiuto che l’applicazione di cerotti sulla pelle poteva dare a muscoli e altri tessuti del corpo. In Italia il grande pubblico ha conosciuto in tempi relativamente recenti i taping: i cerotti grossi e colorati che sono in grado di ridurre il dolore, accelerare la guarigione dei tessuti, correggere le funzioni muscolari e l’allineamento delle articolazioni.

Sono diventati famosi quando grandi nomi dello sport hanno cominciato a indossarli in grandi eventi sportivi. Celebri quelli mostrati da Ballotelli durante gli Europei di calcio 2012 in una esultanza divenuta popolare. Le prime sperimentazioni però si hanno molti anni prima proprio nell’ambito della medicina sportiva, dove ebbe in breve tempo una notevole diffusione. Fu alle olimpiadi del 1988 a Seul che il bendaggio adesivo elastico fece la sua prima apparizione internazionale con le atlete giapponesi della squadra di pallavolo.

Da quel momento è iniziata la diffusione del metodo in tutto il mondo da parte degli operatori della salute che ne hanno potuto constatare i benefici. Successivamente il taping neuromuscolare venne introdotto anche nella medicina riabilitativa e pochi anni dopo arrivò anche da noi in occidente. Da pratica rivolta soltanto agli sportivi, quasi esclusivamente professionisti, il taping elastico è ormai diventato una prassi comune anche in altri campi. Si stima che oggi solo un quarto delle persone sulla quale è impiegata sono degli sportivi: il restante 75% è costituito da persone che non praticano attività sportive alle prese con vari problemi fisici.

Presso lo studio dell’osteopata De Cristofaro, a Taranto, viene utilizzato proprio il kinesio taping, il metodo inventato e sviluppato in Giappone dal chiropratico Kenzo Kase, quello delle olimpiadi di Seul del 1988.

1,428 Visitatori